Storia delle frazioni, Montorsaio

Storia e Cultura



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La storia di Montorsaio

Luoghi, poeti, e citazioni importanti




Il borgo è un piccolo gioiello di architettura difensiva, con la sua forma allungata è il prototipo del borgo di colle con le sue antiche case disposte in cerchi concentrici ed arroccate a difesa della sua fiera cisterna e dell'antico cassero senese che seppur diroccato, tutt'ora testimonia la sua importanza.

Il tenacissimo forteto (nome dato in Maremma alla macchia mediterranea) si arrampica fino a lambire l'abitato. Qui, funghi, castagne, selvaggina in abbondanza e punti panoramici in cui si gode una Maremma da cartolina rappresentano gli elementi principali di una splendida natura.

Feudo dei Salimbeni e ancor prima d'altre nobili famiglie, Montorsaio è stato per secoli un avamposto della Repubblica Senese: ne sono il lascito una raffinatissima Madonna col Bambino di Sano di Pietro conservata in copia nella chiesa dei Santi Cerbone e Michele e, nell'Oratorio del Crocifisso, una scultura lignea della vergine attribuita alla scuola di mariano d'Agnolo Romanelli.

Misteriosi sono anche i ruderi del Convento della Nave dove leggende su frati licenziosi e turpi ammazzamenti rendono l'atmosfera alquanto singolare.





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