La costa d'Argento
Il Mare e il Monte
Argentario

Monte Argentario è fra i luoghi più famosi
della Maremma e della Toscana; le sue bellezze naturali e i
confort che offre ne hanno fatto un polo di grande richiamo
turistico.
Il Promontorio è caratterizzato da coste alte e
rocciose ed è ricoperto da una folta macchia
mediterranea intervallata dalle coltivazioni di olivi e
viti, produttrici di ottimi vini, come l'Ansonico e il
Riminese. Originariamente era un'isola detta Insula
Matidiae perché di proprieta di Matidia, nipote di
Traiano. Per effetto di accumulo di detriti, si uni alla
costa tirrenica tramite due cordoni sabbiosi che si
formarono, Il Tombolo della Feniglia a sud e il Tombolo
della Giannella a nord. Prese il nome di Promontorio
Cosano, dalla antica città di Cosa colonia romana
del 273 avanti cristo, ed è ricordato per la prima
volta con il nome di Argentario nel poemetto 'De reditu' di
Rutilio Namaziano (quinto secolo dopo Cristo). Il nome
deriva forse dalla lucentezza delle rocce micacee o
dall'ufficio di banchieri tenuto dalla famiglia romana dei
Domizi Enobardi, proprietaria del luogo.

Dopo un lungo periodo di abbandono, sia i Pisani che i
Senesi fortificarono il promontorio per difendere la costa
dalle incursioni saracene. Porto Santo Stefano Il maggior
centro di Monte Argentario e Porto Santo Stefano. Il paese
digrada lungo le pendici del promontorio in una pittoresca
baia della costa settentrionale. E' diventata una rinomata
e frequentata stazione balneare grazie allo splendido mare
e alle bellezze paesaggistiche che la circondano. Attorno
al paese disposto a gradoni, splendide ville e antiche
torri di avvistamento popolano i fianchi del golfo, mentre
la costa, scoscesa è ricca di anfratti, e
intervallata da terrazze a vigneti e dalla sempre verde
macchia mediterranea.

Grazie ai suoi due porti, Porto Nuovo e Porto Vecchio, il
paese svolge un'intensa attività commerciale e
turistica basata sulla navigazione da riporto e sui
collegamenti con le isole del Giglio e Giannutri.
Testimonianze storiche rivelano che Santo Stefano sorse fra
il quindicesimo e il sedicesimo secolo per mano di
pescatori liguri ed elbani, che vi si stabilirono
esercitando insieme la pesca e l'agricoltura.
A ricordo delle tradizioni marinare e di un peschereccio
scampato all'assalto dei Saraceni, ogni 15 di Agosto, si
disputa il 'Palio marinaro', manifestazione preceduta da
uno spettacolare corteo in costumi spagnoli. Porto Ercole
Il suggestivo borgo marinaro sorge sulla costa orientale
dell'Argentario, in una baia riparata da un piccolo
promontorio.
Le sue antichissime origini si fanno risalire agli Etruschi
o ai Fenici, mentre deve il suo nome ai romani che lo
chiamarono Portus Herculius, in onore del mitico Ercole.
Dopo essere stato amministrato dalle casate degli
Aldobrandeschi e degli Orsini, divenne possedimento senese
e nel 1555 entro a far parte dello Stato dei Presidi.

Gli Spagnoli lo fortificarono ulteriormente con la
costruzione di due fortezze: il Forte Stella e il Forte
Filippo che, con la loro imponenza, dominano e rendono
ancor piu affascinante il paesaggio. Oggi Porto Ercole
è una delle più prestigiose località
della costa Toscana, centro di vita cosmopolita frequentato
da numerosi turisti e villeggianti.
Lungo il piccolo porto si affacciano negozi, locali alla
moda e ritrovi notturni animati durante le sere estive.
Molto vicino si trova Cala Galera, una suggestiva
insenatura naturale in cui e sorto il nuovo porto.
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