
Chiesa di S.Giovanni Battista
Edificio del tredicesimo secolo, si trova nel punto
più alto del paese. La facciata è a fasce
bicrome con un rosone sormontato da una testa di agnello.
E' costituita da un'unica navata. Al suo interno sono
custoditi importanti affreschi che prima del restauro si
trovavano nella chiesa di Santa Maria.
La chiesa di San Giovanni Battista è collocata nel
punto più alto del paese ed edificata nel
tredicesimo secolo utilizzando come parete absidale un
tratto delle mura di cinta in travertino. La facciata a
fasce bicrome, tipica del romanico toscano, e conclusa da
una serie di eleganti arcatelle pensili ed incorniciata da
un rosone sormontato da una protome ovina (testa di agnello
sacrificale). All'interno l'unica navata, con copertura
lignea in capriate, e separata con piccole alzate dal
transetto, sul quale tre archi, di stile "senese" gotico
romanico, introducono ad altrettanti absidi. La cappella di
centro è illuminata da una bifora di buona
fattura.

Chiesa di S. Maria
Gia parrocchia della corte è collocata all'ingresso
del paese sui resti di una preesistente Cella omonima
antecedente al 1000. Nell'unica navata della Chiesa vi
erano importanti affreschi sulla vita della Madonna, di
Cristoforo di Bindoccio e Meo di Pero che li completarono
nel 1393.
Questi affreschi restaurati sono conservati nella Chiesa
parrocchiale di San Giovanni Battista. Adiacenti alla
Chiesa si trovano i resti dell'antico convento denominato
'Lazzaretto'.
Chiesa di S. Antonio Abate
Nella principale piazza del paese si trova la più
antica Chiesa di Campagnatico, dedicata a San Antonio
Abate, di epoca alto medievale. La facciata romanica, unica
nel suo genere in Maremma, presentava in origine un portale
centrale con ai lati due finestre successivamente
trasformate in porte. L'interno ad unica cella, coperto in
parte con volta a botte ed in parte con capriate lignee,
conserva affreschi di scuola senese del quattordicesimo
sec. di notevole fattura.

Chiesa di San Michele e San Cerbone
La chiesa parrocchiale dei Santi Cerbone e Michele fu
ampliata nel corso del diciassettesimo secolo e alterata da
successivi rifacimenti. Si sviluppa su pianta rettangolare
ad aula coperta a capriate di legno con cappella sporgente
dal perimetro sul fianco sinistro e campanile a pianta
quadrata. Al fianco destro e addossato il vasto fabbricato
della canonica. La chiesa conserva nell'altare maggiore una
tavola di Sano di Pietro raffigurante la Madonna col
Bambino databile verso il 1450-1460, che per la sua piccola
dimensione, ricorda le qualità del pittore come
miniaturista. L'opera sostituita in chiesa da una coppia,
è oggi custodita nel Palazzo Vescovile di Grosseto.
Nella sagrestia si trovano due pregevoli armadi lignei
intagliati a festoni e testine d'angelo di manifattura
senese, riferibili rispettivamente alla metà del
sedicesimo secolo e al diciassettesimo secolo. Recentemente
restaurati, appartenevano al convento dei Francescani di
Batignano e furono trasferiti a Montorsaio nel 1822.
Convento di San Bernardino
In località Montorsaio, alle pendici del Monte Leoni
vi sono i ruderi di questo convento soppresso nel
1751.

Oratorio del Crocefisso
Sulla stessa piazza della chiesa dei Santi Michele e
Cerbone a Montorsaio si prospetta l'oratorio del
Crocefisso, poi chiesa della Compagnia della Santa Croce,
riedificata dopo la seconda guerra mondiale, al cui interno
si trova un altare settecentesco. La Compagnia conserva una
scultura lignea raffigurante la Vergine Annunciata
riferibile ai primi anni del quindicesimo secolo legata a
modelli tardotrecenteschi di Mariano d'Angolo Romanelli e
con riferimenti a Valdambrino e Domenico di Niccolo.
Attualmente l'opera e in restauro.

Convento della Nave
L'edificio religioso più importante era
rappresentato dal Convento della Nave che sorgeva nei
pressi di Montorsaio, alle pendici del Monte Leoni.
Originariamente appartenuto ai Benedettini passo nel 1428
ai Francescani e nel quindicesimo secolo vi visse in
santità il frate minore osservante Andrea da
Grosseto. Il convento fu soppresso nel 1751 e trasformato
in un fabbricato rurale. La struttura originaria del
complesso risulta illeggibile; il corpo principale
dell'attuale edificio conserva solo alcune tracce del
Convento nelle pareti di notevole spessore con base a
scarpa e in alcune finestre con profonde strombature. Si
rilevano alcune numerose tamponature di archi e finestre.
Della cappella restano i muri laterali in cui si aprono
finestre ad arco a tutto sesto.
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