Arte nelle Frazioni del Comune di Campagnatico

Monumenti, pitture..



>>Ti trovi in : Home / Cultura / Arte / Le frazioni e L'arte >>



Le Frazioni di Campagnatico e L'arte

Monumenti storici del Comune




Frazione della Sticcianese

La Sticcianese, costruita nel diciannovesimo secolo, è annessa la cappella di san Filippo Apostolo inglobata in un annesso rurale. L'edificio risale all'inizio dell'Ottocento e presenta sulla facciata, realizzata in laterizio, un portale ad arco e rosone e un curioso campanile a vela sul retro. L'interno ad aula con copertura piana e corredato dall'unico altare contenente il quadro di San Filippo di fattura moderna.


Frazione il Granaione

Un'altra fattoria risalente pure alla meta dell'Ottocento è quella di Granaione, costituita da un grosso edificio privo tuttavia di caratteri architettonici particolari.


Frazione Calliani

La località Calliani si trova nei pressi del capoluogo ed è nominata già nell'Ottocento. Pero di Cagliani, castello dominato dagli Aldobrandeschi fin dal decimo secolo è poi venduto all'abbazia del Monte Amiata, non si rinvengono tracce. Esiste un interessante casale rurale risalente al diciannovesimo secolo a pianta articolata e composto di diversi corpi di fabbrica che conferiscono un carattere particolare all'edificio.


Frazione Fonte Fietri

A Fonte Fietri, sulla strada provinciale vi è una serie di fontanili costruiti nei primi del secolo in muratura entro arcate coperte con volta a botte.


Frazione Marrucheti

In Località Marrucheti, a circa 11 chilometri dal capoluogo, sulla strada provinciale 'Conce' si trova la chiesa di Santa Maria Ausiliatrice, costruita nel 1933.


Frazione Sabatina

Il Colle Sabatino o Sabatini e attestato fin dal tredicesimo secolo tra la proprietà dell'abbazia di San Galgano. Noto anche l'episodio riportato da Dante nel canto dodicesimo dell'inferno, il quale riferisce come su questo colle trovasse rifugio Giudo di Monfrot durante il processo per l'assassinio di Enrico d'Inghilterra. Nel 1278, due terzi del colle furono ceduti al comune di Siena, mentre l'altro terzo rimase in possesso dell'abbazia e successivamente da questa ceduto in enfiteusi a Guido da Cotone, nel 1355. A testimonianza dell'origine antica del luogo restano le cosiddette "Colonne della Sabatina", costituite da due tronconi di mura che delimitavano una porta in pietra a grossi blocchi squadrati di circa quattro metri di altezza con uno spessore di oltre due metri.

Nei pressi delle Colonne, sorge la Fattoria della Sabatina con casa padronale e fabbricati rurali annessi, appartenuta alla famiglia Sergadi di Siena il cui stemma è collocato sul prospetto principale e che nella prima metà del diciannovesimo secolo vi esegui alcuni lavori di ristrutturazione. La fattoria fu espropriata dall'Ente Maremma e l'edificio padronale è stato adibito per qualche tempo a scuola elementare.


Frazione di Stertignano

Del castello di Stertignano, appartenuto fina dal 1274 ai conti Aldobrandeschi; agli inizi del Trecento alla famiglia senese Orlandini e poi ai Cerretanini e infine abbandonato nel 1370 e messo a contado dalla Repubblica di Siena nel 1438, restano soltanto il circuito delle mura in pietra e un fabbricato lungo e basso all'interno, ma molto rimaneggiato è in avanzato stato di degrado, che per il forte spessore dei muri sembra coevo.


Frazione di Montorsaio

Montorsaio si raggiunge dalla strada statale 223 procedendo per una strada interna; è citato nel privilegio di Clemente Terzo del 1188 a favore dell'Episcopio di Grosseto per il possesso della cappella di San Michele. Il castello a quell'epoca era dominato da alcune potenti famiglie signorili che in epoche diverse si assoggettavano all'autorita politica di Siena. Nel 1255, il dominio senese sul castello si rafforzo notevolmente in seguito all'acquisto della metà del suo distretto e con la costruzione di un nuovo cassero. Successivamente, si affermo su Montorsaio la signoria dei Salimbeni che vi dominarono fino al 1375. Nel 1432, fu redatto lo statuto dalla comunità. Nel 1559, passò sotto il dominio mediceo. Il castello era munito di una doppia cinta muraria; una porta si apriva presumibilmente presso il vicolo del Moro a fianco di una casa (nn.2-4) di impianto medievale. In un edificio a pianta articolata, situato in piazza della Cisterna n.8, si puo forse riconoscere il cassero costruito dai senesi, di cui resta parte del basamento a scarpa e traccia di una porta ad arco ogivale.

Al centro della piazza, si trova l'antica cisterna per l'approvvigionamento idrico totalmente modificata all'inizio di questo secolo.



[torna in alto]





Copyright © 2006, tutti i diritti sono riservati P.I.: 0026110530
Comune di Campagnatico, 58042 Campagnatico (GR) - Piazza G.Garibaldi, 13 Centralino: +39 0564 996711
suggerimenti e consigli su questo sito: info@infotechgr.it

  • Valid XHTML 1.0!
  • Valid CSS!
  • wcag validator

Sito realizzato da Infotech di Farini Andrea