Domenica, 5 febbraio 2012
Area Archeologica di Vetulonia
Gli Etruschi e il lago
Prile

Centro sulle cui origini si dispone di scarse conoscenze,
sorge su un colle dominante l'antico Lago Prile, oggi
prosciugato. Al periodo villanoviano (nono-metà
ottavo secolo avanti cristo) si ascrivono le emergenze
archeologiche più antiche. Un'estesissima necropoli
cinge la città, il cui scavo fu condotto
intensivamente sullo scorcio del secolo diciannovesimo (i
materiali recuperati formano un nucleo rilevante in seno
alle raccolte del Museo Archeologico di Firenze). I dati
archeologici confermano la rapida decadenza del centro a
partire dall'età romana.

Descrizione: Scarsi resti di una cinta muraria seguono il
complicato andamento delle pendici del colle su cui sorge
la città, cosi come della viabilità urbana
restano visibili soltanto esigui tratti. Dalle necropoli -
le cui più importanti tombe erano delimitate da
circoli di pietra o avevano la forma di tumuli - provengono
suppellettili funebri, costituite per lo più da
oggetti in bronzo, datati fra il nono e il sesto secolo
avanti Cristo.
Sono tuttora visibili alcuni grandi tumuli del tardo
orientalizzante: quello "della Pietrera", la più
monumentale delle tombe vetuloniesi, consta di due camere
sovrapposte (l'inferiore, circolare, e in realtà un
ipogeo più antico e più grande, sostituito
dalla camera superiore quadrata, di poco più
recente, risalente alla fine del settimo secolo avanti
Cristo); quello "del Diavolino secondo" contiene una camera
quadrata con volta a tholos su pennacchi e pilastro
centrale.
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